Bambole Voodoo, i rituali di Magia Nera. Un corpo plasmato a mano con cera, scampoli di velluto e uova non fecondate, le dagide meglio conosciute come bambole voodoo hanno però solo le sembianze di un gioco infantile.

Secondo infatti il Voodoo, una religione sincretica nata in tempi antichi e ancor oggi abbracciata da circa 60 milioni di persone, queste bambole sono strumenti essenziali adoperati in rituali di magia bianca o nera. Il trattamento ad esse riservato è dunque vario e si basa sulla credenza che al loro interno sia rappresentata l’anima della persona da ammaliare o punire.

Le dagide o Bambole Voodoo non sono infatti imbottite con stoffa o cotone come i comuni bambolotti, esse contengono piuttosto unghie, capelli, campioni di sangue dell’individuo prescelto o un oggetto personale a quest’ultimo appartenuto. Frequente è la convinzione che le bambole voodoo siano solo strumento di magia nera ed è un’osservazione corretta quand’esse vengono trafitte da spilloni, sciolte al calore di una fiamma o poste a contatto con un acido corrosivo.

L’artefice del rituale esoterico si rivolge in tal caso alla dagida o bambola voodoo con vibrazioni negative, recitando formule monotone e assicurandosi l’efficacia del sortilegio sul malcapitato destinatario grazie ad effetti personali di quest’ultimo contenuti all’interno della bambola voodoo. L’origine di questa religione tuttavia ci ricorda come il Voodoo sia sorto in principio per scopi di magia dichiaratamente bianca.

Non è raro sentir parlare di persone con handicap fisici o mentali protetti da coloro che praticano il Voodoo, in quanto ritenuti espressione manifesta del Dio Creatore o Grande Spirito da essi venerato. Così come questa religione sincretica si è spesso  battuta per la salvaguardia di aree naturali ritenute sacre per il culto del Voodoo.

A rituali di magia nera, si accompagnano dunque spesso fatture di altra natura: ad esempio per attirare a sé la persona della quale si è innamorati.

In tal caso la Bambola Voodoo anziché essere punita viene accarezzata, abbracciata, avvolta da vibrazioni positive ed in seguito nascosta in un luogo segreto dopo essere stata coperta con un lenzuolo rosso. Il telo che la deve proteggere da qualunque sguardo risulta invece nero se il rituale praticato abbia come scopo un maleficio.

La bambola voodoo rimane così nascosta fino al rituale successivo, per il quale verrà ripresa e preparata affinché il nuovo destinatario possa riceverne beneficio o scontarne la pena. Questi riti di magia bianca o nera in realtà venivano compiuti già all’epoca dei Romani, quando la bambola voodoo era chiamata kolossai e realizzata con componenti di metallo malleabili.

Il culto della magia Voodoo nella sua versione moderna è sorto invece all’incirca nel diciottesimo secolo ad Haiti, durante la colonizzazione di quest’isola da parte dei Francesi.

Qui infatti vennero condotti numerosi schiavi importati dall’Africa e le loro pratiche religiose, le loro credenze si fusero nel tempo con la religione cattolica praticata dagli abitanti locali di Haiti.

Da questa integrazione ebbe dunque origine il Voodoo, figlie del quale risultano essere le pratiche di magia bianca o nera con queste bambole, le dagide, che da tale religione sincretica prendono appunto il nome di bambole voodoo.

 

Questo post parla di credenze popolari, l’esoterismo è un credo, una fede, non ubbidisce a nessuna norma ne logica ne tantomeno Scientifica e Medica.

 

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