La magia nera, spesso affascina ma impaurisce moltissime persone che si avvicinano al mondo dell’occulto, anche se spesso viene considerata più forte rispetto alle altre. In realtà l’efficacia è pari sia alla magia bianca sia alla magia rossa, la differenza sta nell’utilizzo di energie negative dettate da sentimenti negativi quali, odio, vendetta, gelosia, invidia ecc..

Questi sentimenti spesso risultano essere molto forti e intensi, di conseguenza un rito effettuato provando un potente odio verso una persona risulterà più forte rispetto a un rito effettuato provando solo del bene generale.

La magia nera, nello specifico, sfrutta forze demoniache, influssi negativi, elementi distruttivi per scopi malefici quale distruzione, punizione, malattie, o persino morte. Molto spesso la magia nera è causa di potenti maledizioni che creano danni irreversibili alla vittima.

La magia nera inoltre sfrutta gli elementi e la sorte oltre che per fare del male al prossimo ma anche per far girare la sorte al vantaggio dell’operatore.

Molto spesso, la magia nera, viene associata o confusa con il Satanismo, anche se in realtà queste due cose non sono assolutamente la stessa cosa. Il Satanismo consiste nel venerare il diavolo, nel porre in Satana, fiducia e fedeltà. Questo non ha nulla a che vedere con la magia nera, in quanto basti pensare che molti streghe e stregoni sono atei o pagani, di conseguenza si dissociano completamente dal cristianesimo, e quindi anche dal concetto del Diavolo.

La magia nera, si serve delle energie comunemente presenti ai fini di creare del male agli altri per scopi personali, non è fine a nessuno se non a se stessi.

Un altro mito da sfatare è il concetto che la magia nera sia o faccia parte del Vudù. Il Vudù, come molti sanno, è una religione africana che non ha nulla a che vedere con il nostro concetto di magia nera.

C’è da dire però che soprattutto nei paesi dell’Italia del sud, grazie all’influenza africana, molti riti popolari di magia nera che causano profondi danni alle persone o spesso la morte, sono molto simili ai riti vudù, per fare qualche esempio, il rito della mela, o il rito della bambolina. Il rito della bambolina è un classico quando si pensa alla magia nera, di fatto è diffuso in moltissime culture anche se spesso viene associato solo al vudù.

In ogni caso, le streghe e gli stregoni che praticano la magia nera sono i più restii nello svelare le proprie pratiche, che spesso sono segrete e si tramandano da congrega a congrega. Molto spesso si viene a conoscenza di questi rituali che insieme ai riti di magia rossa, sono i più antichi solo tramite trasmissione da generazione a generazione. Soprattutto quando si parla di vecchi riti popolari, un classico rito popolare siciliano di magia nera ad esempio è il rito “del pezzo di carne conosciuto ormai da pochissime persone.

Una cosa importante da ricordare quando si pratica la magia, soprattutto la magia nera è il “colpo di ritorno”. Molto spesso, se si attacca una persona con una personalità forte o uno spirito molto forte si ha il colpo di ritorno e quindi se si fa del male, il male torna per tre volte all’operatore.

 

Soffocare i dispiaceri va bene…

Ma farli accadere cento volte di più a chi li causa va ancora meglio!

 

Questo post parla di credenze popolari, l’esoterismo è un credo, una fede, non ubbidisce a nessuna norma ne logica ne tantomeno Scientifica e Medica.

 

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