La stregoneria nel medioevo - La stregoneria è da sempre stato un punto fermo in tutte del culture del mondo. Aprendo i libri di scuole di storia di qualsiasi liceo si possono trovare paragrafi e paragrafi che riportano eventi tragici chiamati caccia alle streghe. Ovvero orribili esecuzioni di poveri innocenti accusati di essere streghe e talvolta anche stregoni.

Stregoneria e caccia alle streghe

La stregoneria in realtà non ha nulla a che fare con le caccie alle streghe. Durante il medioevo la stragrande maggioranza di condannati a morte con l’accusa di praticare la stregoneria erano poveri innocenti malcapitati e con un unico difetto: appartenere alla classi sociali più basse.

I reati di stregoneria

Essere considerati una strega, nel medioevo, era facilissimo, in realtà talvolta bastare non fare nulla ma capitare al momento sbagliato nel posto sbagliato. Considerando le scarse condizioni igieniche, la poca conoscenza in campo medico e sanitario, e l’ignoranza generale si era continuamente alla ricerca di un capro espiatorio. Il modo più semplice per giustificare epidemie, malattie o improvvisi morti era incolpare le streghe, che attraverso le loro arti magiche disseminavano morte in onore del diavolo.

Molto spesso vennero condannate delle donne accusate di essere  streghe e incolpate di aver scatenato la peste. In genere le persone che venivano considerate delle streghe erano delle donne, tutte appartenenti alle fasce sociali più basse, come prostitute, levatrici, conoscitrici delle erbe, vedove, serve o spesso bastava infastidire qualcuno di rango superiore per essere considerata una strega. Nonostante ciò ci fu qualche caso sporadico di nobildonna accusata di essere una strega e di conseguenza uccisa.

 

Nonostante molti associano il concetto di strega all’idea di una donna brutta, scura e mora, nel medioevo e anche nei secoli successivi le donne indagate per stregoneria erano quasi sempre molto belle, chiare, bionde e con gli occhi azzurri, considerate vere e proprie creature di satana.

Secondo diverse e studi sulla materia, le vere praticanti delle arti magiche erano molto brave a nascondere i propri segreti e secondo fonti pochissime vere streghe vennero bruciate durante le caccie alle streghe.

Le praticanti delle arti occulte, oltre a nascondere le proprie pratiche, erano solite, tramandare da generazione a generazione le proprie scoperte, i propri rituali, le formule conosciute ma soprattutto si accertavano che qualcuno della famiglia, oltre ad imparare formule e incantesimi apprendesse tutti i segreti per mantenere ignoto questo potere, per preservare sia la pelle che il patrimonio di famiglia, da tramandare per generazioni.

Se tutt’oggi c’è gente che custodisce gelosamente i rituali di famiglia lo si deve a chi ha saputo perseverarli dalle ingiustizia e dall’ignoranza sociale di un tempo, con furbizia e astuzia.

Questo post parla di credenze popolari, l’esoterismo è un credo, una fede, non ubbidisce a nessuna norma ne logica ne tantomeno Scientifica e Medica.

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