Per il nostro Ordine Iniziatico, analizzare la storia della Stregoneria è un modo originale per studiare le tradizioni dei popoli del passato.

Dal raffronto della cultura letteraria Europea di Demonologia e dalle dichiarazioni delle Streghe (a volte estorte) si possono apprendere molte informazioni sulle tradizioni Magiche, le Superstizioni popolari e le scaramanzie in uso tra le genti contadine e nobili, in particolare di quelle del tardo Medioevo e del Rinascimento.

Ogni civiltà, popolo e religione ha avuto (anche oggi) la sua buona dose di Stregoni Sciamani e Streghe, che, (dotati a volte presunti poteri soprannaturali), hanno fatto per secoli da tramite tra l’invisibile e il visibile tra il conscio e l’inconscio.

Anche molte delle Grandi Religioni Monoteiste hanno preso spunto alle origini da particolari Riti Esoterici, è parecchi di questi Rituali Propiziatori, sono giunti quasi immutati fino ai giorni nostri.

Il Sabba delle Streghe è uno degli esempi classici sia per contenuti che per collocazione temporale.

Ma chi erano le streghe, questi esseri che ognuno di noi ha ormai identificato quali rappresentanti il mondo della stregoneria, dell’occulto e della Magia? Erano veramente delle vecchie che di notte si riunivano tra loro per compiere malefici? O erano semplicemente delle sventurate, magari un po’ svitate, che per vanità o malintesa furberia finirono sul rogo?

Le risposte sono difficili, anche perché, studiando questo argomento e conoscendone i reconditi  risvolti non si è certo agevolati nell’impresa. Testimonianze dirette non ne esistono. Salvo qualche raro caso, a trattare la materia furono autori direttamente coinvolti nella disputa e, perciò, poco affidabili.

Le confessione delle streghe erano poi estorte, come più avanti vedremo, con mezzi che non avevano certo lo scopo di svelare la verità. E’ opinione diffusa che le streghe non siano esistite, almeno nel senso lato del termine, forse qualcuna di queste donne aveva più di altre la capacità di sfruttare a pieno le possibilità che la mente umana offre e, naturalmente o artificiosamente, riusciva a compiere azioni da altri ritenute soprannaturali.

Oppure, come avveniva soprattutto per le praticanti della benefica “Stregoneria Bianca” i magici poteri erano dati da una profonda conoscenza degli effetti, ai più sconosciuti, che l’uso corretto di erbe e prodotti della natura provocavano. Invece, alle streghe e agli esseri che praticavano la stregoneria si ricorreva e si ricorre, quando le certezze della vita vengono a mancare. A conferma di questa teoria si può far notare che è proprio quando i dubbi e le incertezze tra i popoli sono maggiori che la stregoneria e la Magia dilaga. Non a caso le due grandi ossessioni della stregoneria della storia, cioè i periodi durante i quali la repressione si fece più acuta e diffusa, coincisero con due grandi avvenimenti: l’affermazione del cristianesimo quale religione ufficiale dell’impero romano, e la controriforma della chiesa all’inizio del rinascimento.

Comunque la si pensi o si scriva, la storia della stregoneria è lunga è densa di avvenimenti. Le streghe, infatti, e gli esseri a loro simili, esistono da quando esiste il mondo. Ancor oggi, trascorsi più di due secoli dagli ultimi processi, di tanto in tanto si legge di sventurate finite al rogo perché sospettate di eseguire pratiche stregonesche. Gli ultimi casi si sono registrati in Francia e in Germania, negli anni settanta, in India ancora negli anni novanta.

Il primo documento certo sull’esistenza di queste misteriose creature viene dalla preistoria, e precisamente dal Paleolitico. Nella caverna di Trois Frères, nella Francia meridionale, esiste infatti una pittura rupestre, conosciuta come “Lo stregone danzante”, che raffigura un uomo con indosso pelli d’animale e un’orrida maschera con corna di cervo. La collocazione e la particolare ambientazione lascia pensare a un Maestro di Magia nell’atto di presenziare ad una cerimonia destinata a favorire la fortuna nella caccia a alla fertilità animale. Dalla Mesopotamia provengono invece i primi documenti scritti.

In una tavoletta di argilla Assira, risalente all’incirca al II millennio a.C. si parla di Streghe.” la strega che gironzola per le strade, s’introduce nelle case, corre i vicoli, insegue la gente nelle piazze, si volta avanti e indietro, si arresta per strada e torna su i suoi passi, per fermarsi in piazza. Essa ha rapito la forza del bel giovane, ha sottratto la felicità alla donna togliendole con lo sguardo il bene della volontà. Da quando mi ha visto. Da quando mi ha visto, la strega sta camminando dietro di me, con la sua bava ha arrestato il mio cammino, con il suo sortilegio ha interrotto la mia strada, ha allontanato dal mio corpo il mio Dio e la mia Dea.” Intorno al 1000 a.C. anche il vecchio testamento, nel primo libro di Samuele, narra di Streghe. Precisamente è Saul che dopo averle osteggiate in ogni modo, si reca da una strega di En-Dor perché lo metta in contatto con Samuele. Apparentemente contrastanti erano i pareri sulla Stregoneria nell’antica Roma. Benché i romani onorassero gli

aruspici ” , combatterono energicamente la Magia Nera. Nel 1972 a.C. vennero banditi da l’Impero gli Stregoni e Augusto punì con la morte Lucio Putuanio Publio Marzio, due noti rappresentanti di questa categoria. Negli editti emanati a tal proposito dal Senato sotto Claudio, Vitellio e Vespasiano, si possono scorgere già gli elementi che andranno a caratterizzare la caccia alle streghe rinascimentale: l’uso della Tortura, la pena del Rogo e la confisca dei beni.

Sempre tra i romani era conosciuta la leggenda delle “Striges, donne trasformate in uccelli per magia che, secondo Plinio il Vecchio, andavano di notte a riempirsi il gozzo con sangue di neonato. Ancora Plinio, in Naturalis Historia, racconta di un agricoltore accusato di sortilegio. Tra gli autori latini anche Ovidio affronta questo argomento. Dalla sua descrizione l’uccello notturno, chiamato dai romani Strix , ha la testa grossa, gli occhi fissi, il becco e gli artigli da rapace e le penne simili al gufo.

Ma a differenza di questo maestoso volatile, le Strix rubavano i bambini lattanti e ne facevano scempio con gli artigli. Sempre Ovidio racconta di due maliarde , Canidia e Sagana, nell’atto di rendere un amore più eccitante  con l’ausilio di fantocci. Poco dopo però, tra le virtù dell’uomo ideale, mette quella di non prestar fede nei prodigi delle streghe e negli incanti delle maghe. La credenza a queste balie funeste era però radicata nel popolo ed ancora nel II secolo dopo Cristo, nei precetti di medicina scritti da Quinto Sereno Sammonico, venivano dati precisi consigli su come rimediare ai veleni delle Streghe.

La prima vera  e propria Ossessione della stregoneria si manifestò tra il III secolo e IV secolo dopo Cristo. Le cause sono da ricercarsi  nella progressiva affermazione del Cristianesimo quale religione Ufficiale dell’Impero romano. Fino ad allora non esisteva la rigorosa divisione tra il Bene e il Male: le stesse  erano a volte buone e a volte cattive. In quei secoli  la Chiesa iniziò invece a considerare il paganesimo una manifestazione Diabolica. L’unica cosa buona era Il Dio dei Cristiani e tutto quello che non era Divino era opera del Diavolo. Nel concilio di Ancira (314 d.C.) e in quello di Elvira (340 d.C.), la condanna ecclesiastica apparve evidente riguardo ai malefici Stregoneschi. “… Coloro i quali praticano qualsiasi arte divinatoria secondo i costumi dei pagani o introducono nelle loro case uomini di tal fatta per sapere qualcosa al riguardo nell’arte del maleficio…” tanto da prevedere punizioni ai praticanti e mezzi efficaci per evitarli. Nel millennio successivo la concezione cristiana si affermo nelle città, lasciando ancora indenni le popolazioni contadine e montane.

L’origine contadina delle streghe ha ormai ha ormai  trovato numerosi sostenitori. Molti di essi sono ormai   convertiti alle teorie di Ginzburg esposte ne I Benandanti, dove grande importanza viene data ai culti agrari. La parola Paganesimo deriva ad esempio da Pagus, e cioè luogo di campagna, mentre il termine Strega compare la prima volta nel 589 come sinonimo di contadina.

Nonostante la messa al bando di questi esseri, che vagavano al di fuori dell’ortodossia cristiana, a quei tempi le pene per i colpevoli non erano molto cruente. Qualcuno di loro fu magari giustiziato, qualche rogo in qua e in là venne acceso, ma resta il fatto che le autorità ecclesiastiche non cercarono mai di stroncare con l’uso della forza queste pratiche pagane e stregonesche. Semmai, la Chiesa medievale cercò di conformarle alla propria logica, riportandole, per quanto era  possibile, all’eterno conflitto tra Cristo e il Diavolo.

Questo testo è tratto dal libro di ANDREA MALOSSINI - Le origini della credenza nelle streghe

Questo articolo parla di credenze popolari. L’esoterismo e la Magia è un credo, una fede, non obbedisce a nessuna norma ne logica ne tantomeno Scientifica e Medica.

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